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plentyofroom c'è un sacco di spazio sotto!
Presentazioni
post pubblicato in Chi sono, il 6 agosto 2008
Ciao a tutti!

Alla fine anch'io ho deciso di aprire un blog personale (per quello collettivo vedi monta-nari.ilcannocchiale.it), sarà complice questa noiosa serata solo in appartamento a Padova (dove dovrei studiare), sarà che ci pensavo da un po', sarà che voglio copiare vegetarian (il blog gemello), sarà che sul corriere.it (o era repubblica.it?) c'era scritto che tenere un blog fa bene alla salute mentale. Ad ogni modo ormai l'ho fatto, eccomi qua! Procedo quindi alle presentazioni:

Perchè plentyofroom:

il nome è in riferimento (e in onore) alla famosa lezione di Richard Feynman, "There's Plenty of Room at the Bottom" (C'è moltissimo spazio in Richard Feymanbasso) nella quale il grande fisico, suonatore di bonghi, premio Nobel e molto altro (spero a breve di fare un post su questo straordinario Uomo), dà i natali alla nanotecnologia indicando la possibilità di lavorare sui singoli atomi come metodo di sintesi chimica.
Inoltre esiste una famosa risposta a Feyman da parte di Jean-Marie Lehn con la frase "There's even more room at the top" (C'è ancora più spazio di sopra) con la quale il chimico premio Nobel indicava la via della chimica supramolecolare.

Le frasi, se volete, si prestano anche ad estrapolazioni poetiche o metaforiche riguardanti gli spazi sconosciuti e inesplorati che si trovano sotto o sopra il nostro normale livello di osservazione e che sono perfettamente accessibili, basta alzare o abbassare lo sguardo (senza voler dare valori positivi a l'una o l'altra cosa). Qui mi fermo e lascio a voi ulteriori interpretazioni, avvalendomi di quella fortunata (?) abilità lasciata agli umanisti di potersi anche non spiegare bene.

La citazione, inoltre, mi è sembrata naturale per descrivere la mia vita che pare avviarsi nello studio di queste materie (ma chi può dirlo?) in quanto al momento sto cercando di triennal-laurearmi in "Scienza dei Materiali".
Per quelli (e di solito sono molti) a cui il nome non dice niente, e i cui volti di un misto tra sorpresa e paura di essere ignoranti mi sono comuni, dico di non preoccuparsi, noi Materialisti non siamo molto conosciuti e siamo abituati a queste reazioni.
Per spiegarla volgarmente potremmo definirci dei figli bastardi della Chimica e della Fisica che dovrebbero inventarsi i materiali innovativi che servono a voi tutti (vetri, polimeri, ceramiche, plastiche, metalli, semiconduttori).

Chi sono

Che titolo impegnativo! Diciamo che chi mi conosce già lo sa e gli altri mi conosceranno, anche perchè trovo difficile (e forse errato) autodefinirmi.
Per quanto riguarda le cose poco importanti della vita qui sotto un piccolo elenco:
  • professione: studente di Scienza dei Materiali all'università di Padova
  • residenza: fuori sede in appartamento con altri 3 studenti
  • passioni: la politica, la saggistica, cantare in macchina o sotto la doccia, e tante altre cose che mi riempiono la vita ma che ognuna singolarmente non è definibile passione
E poi basta che è tardi e mi sono stufato ;-)

Tutto il resto verrà fuori conoscendoci! Un saluto a tutti!
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